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Chi siamo

 

Siamo un gruppo di cittadini che in un momento politico e storico particolarmente difficile ha sentito il bisogno di dare voce a quella parte della società che non trova un'adeguata rappresentanza politica.
I giovani non riconoscono più l'alto valore delle Istituzioni, non riponendo in esse alcuna fiducia.
E' necessaria linfa nuova per iniziare un processo di rinascita culturale che riporti al primo posto i valori etici e deontologici, e che attivi comportamenti adeguati ecorretti nei confronti degli avversari politici.

E' NATA UNA NUOVA FORZA POLITICA DI ISPIRAZIONE CATTOLICA LIBERALE, MODERATA, LAICA E RIFORMISTA, CHE HA L'OBIETTIVO DI AVVIARE IN ITALIA UN PROCESSO GRADUALE DI RISCOPERTA E DI SEMPRE PIU' NETTA RIVENDICAZIONE DELLA PROPRIA IDENTITA' NAZIONALE NELLA GRANDE EUROPA. L'ITALIA DELLA RAGIONE E DELLA LIBERTA' SENZA INTOLLERANZA E SENZA ESCLUSIVISMI, CHE UNISCE PENSIERO E AZIONE.

QUESTA ITALIA SIAMO NOI,  SI CHIAMA RAGIONE & LIBERTA'.

RAGIONE & LIBERTA' intende aprire la strada agli Italiani per un nuovo risorgimento ideale e politico. Questo processo deve portare in pochi anni ad una rinascita culturale e politica, di riscatto da una condizione di decadenza morale e ad un avvenire più solido culturalmente, con sani principi per fare dell'Italia un vero stato unitario, moderato, liberale e cattolico. La storia del XX secolo è alle nostre spalle, ora dobbiamo guardare avanti a quella del XXI secolo tenendo presente l'amor patrio dentro la grande Europa.
L'Italia è una sola ed ha per capitale Roma “Caput mundi”. L'Italianità deve essere il collante di tutto il Paese, dal Nord al Sud, isole comprese. Le idee del cattolicesimo solidale devono essere portate avanti senza paure e far comprendere all'Europa che le radici giudaico-cristiane non possono essere dimenticate.

AUTORITA' - RESPONSABILITA' - SOLIDARIETA'

La nostra concezione della politica si fonda sul ripristino dei principi dell'autorità e della responsabilità nella società italiana, con particolare attenzione ai principi della solidarietà.
Il cittadino è al centro dell'attenzione dello Stato, il popolo è il vero sovrano della cosa pubblica.
Il rispetto dei diritti e dei doveri del cittadino sono l'essenza della democrazia.
Il rapporto fra cittadino e amministrazione pubblica deve essere semplificato con strutture snelle per uno scambio di informazioni più celeri e improntate alla correttezza e cordialità.
Il movimento è aperto a tutte le persone che abbiano a fondamento il rispetto dei diritti umani e che abbiano per obiettivo la democrazia, la libertà e la pace.

SCUOLA

La nostra idea è quella di creare una nuova società che abbia come cardini di riferimento la famiglia, l'educazione giovanile, la scuola di eccellenza.
Tutti insieme dobbiamo riuscire a costruire un'educazione al rispetto e un'educazione fondata sul rispetto.
I giovani devono imparare l'educazione, la tolleranza e l'apertura di spirito.
Occorre valorizzare l'importanza della trasmissione del sapere e quella dei valori, è necessario abbandonare il tormentoso nodo dei rapporti tra scuola pubblica e privata.
Siamo contro ogni "monopolio statale dell'educazione".
Il concorso dei privati e degli Enti morali è portatore di crescita culturale, stiamo constatando da anni che "il livello universitario non eccelle" e che siamo indietro rispetto ad altri Stati.
E' indispensabile una riforma che parta dall'interno degli atenei, per poter giungere ad una vera autonomia.

LAVORO E RICCHEZZA

Ragione & Libertà pone al centro di tutto il lavoro, per dare ai cittadini la certezza di un futuro fino alla vecchiaia, più sereno e più accettabile.
Il lavoro serve ai giovani per il conseguimento della loro indipendenza e per costruire una propria famiglia.
L'ammodernamento del Paese è di importanza vitale, per raggiungerlo sono necessari rigore e moralità.
La crescita economica e civile del Paese è indispensabile per poter aspirare a riconquistare un vero benessere per i cittadini italiani.
E' importante ed urgente realizzare le riforme istituzionali, sociali ed economiche per dare impulso ad un paese rassegnato e fermo.
Il federalismo fiscale va affrontato senza tentennamenti per avvicinare sempre di più il cittadino alle istituzioni.
Occorre guardare con maggiore attenzione alle imprese che producono ricchezza.
E' necessario ridurre il costo della politica a partire dall'apparato del Presidente della Repubblica fino alla diminuzione dei parlamentari nazionali e locali (amministrazioni comunali, provinciali, regionali).
E' necessario abbassare le tasse e affrontare con coraggio l'annoso problema del debito pubblico, eliminando gli "sprechi" ai quali siamo abituati da anni.
E' importante dare un nuovo impulso industriale in tutti i settori dell'economia per ridurre il ritardo che si è accumulato nei confronti di alcuni paesi europei industrialmente più avanzati.

ORIENTAMENTO MODERATO

La nostra forza si fonda sull'idea di democrazia pura: "Democrazia interclassista".
Il programma si estende a tutte le forze liberali e democratiche favorevoli ad un rinnovamento della classe dirigente italiana.
E' indispensabile fare emergere un orientamento moderato che si differenzia nettamente sia dal tradizionalismo conservatore sia dal radicalismo e cercare per il problema italiano soluzioni gradualiste e indolori tali da non comportare l'uso della violenza e lo scontro con le autorità costituite.
La base principale del pensiero moderato sta nel tentativo di conciliare la causa liberale e sociale con la religione cattolica, vista come il più importante fattore di unità della nazione italiana.
Una corrente cattolica, liberale e moderata potrà dare all'Italia un nuovo impulso alla crescita economica, ad un vivere civile migliore e ad una maggiore fratellanza.

RAPPORTI TRA STATO E CHIESA

Il sistema Paese ha bisogno di una collaborazione tra lo Stato e la Chiesa per garantire l'unità morale della Nazione.
La Chiesa ha tutto il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero su fatti e comportamenti che riguardano la società italiana, senza che ciò venga considerato come una prevaricazione.
Lo Stato laico potrà accogliere il giudizio della Chiesa e seguirne il pensiero, solo se lo ritiene in linea con la sua azione politica.
Lo Stato e la Chiesa devono essere considerate come due Entità collaborative e non contrapposte.
La politica italiana non deve essere laicista né confessionale.
Tutte le religioni devono avere diritto di cittadinanza.

PARTITI E SINDACATI

I partiti devono essere l'asse portante della politica italiana.
I politici devono essere più vicini ai cittadini per meglio capire le loro problematiche e conoscere maggiormente il territorio.
I sindacati non devono entrare nelle questioni politiche degli schieramenti e il loro compito deve essere quello di difendere il cittadino lavoratore.

STATO E CITTADINI


La nostra idea di democrazia si basa su un rapporto meno conflittuale tra il cittadino e lo stato.
L'organizzazione dello stato deve tener conto dell'equilibrio tra il potere esecutivo, quello legislativo e quello giudiziario.
E' nostra intenzione promuovere dei convegni a tema nei quali dibattere con autorevoli esperti i problemi riguardanti: l'economia, la sicurezza, l'istruzione, le istituzioni, l'ambiente, la comunicazione, i trasporti e le infrastrutture.
E' necessario un risveglio dell'economia e della società civile.
Il detto di Massimo D'Azeglio "fatta l’Italia bisogna fare gli italiani" è un pensiero ricorrente nella storia del nostro paese.
La nostra idea è che occorra fare sia l'Italia che gli italiani.
L'Italia, pur essendo da secoli una ben distinta nazione europea, non è ancora politicamente unita, perché spesso si sentono rigurgiti di separatismo e di divisione.
La bandiera italiana viene a volte calpestata, l'inno d’Italia nelle occasioni ufficiali non viene quasi mai cantato, non si sente in quelle occasioni nessun motivo di appartenenza, nessuna emozione traspare durante l'ascolto.
Per questo è necessario destare e sollevare gli animi per riscoprire e rivendicare la propria identità nazionale.
"La tavola dei valori" è ancora incerta nella coscienza di molti e particolarmente dei giovani; troppi ancora preferiscono l'apparire all'essere, la retorica all'idea, l'impulso cieco all'attività razionale, la servitù alla libertà.
E' doveroso oggi fare appello a tutte le energie dello spirito, affinché si arrivi ad una pacificazione nazionale.
Vi sono masse di uomini e donne da liberare, cioè da elevare sul piano della dignità, della coscienza e del benessere.
Vi sono torti e ingiustizie da riparare, nuovi compiti da affrontare in uno spirito di solidarietà che solo il libero consenso può suscitare.
Ci rivolgiamo all'opinione pubblica moderata, ormai maggioritaria nel paese per indicare un programma gradualistico tutto prudenza e concretezza.
E' nostro impegno porre l'attenzione su una buona legge elettorale, sulle riforme da introdurre nei codici, sull'esecuzione di un sistema generale di infrastrutture (strade ferrate, autostrade, porti, aeroporti) sul miglioramento delle nostre università, sul progresso della legalità e della sicurezza.
Crediamo che siano queste le prime e più importanti fondamenta dell'edificio e invochiamo il concorso degli uomini illuminati che condividono le nostre opinioni.
Il miglioramento del paese potrà avvenire solo nel momento in cui si giunga alla pacificazione tra imprenditori e lavoratori e che tutti insieme trovino la strada per arrivare ad un benessere di tutta la società italiana.
La vita di ogni cittadino può essere migliorata e degna di essere vissuta.
Questa è la rotta che indichiamo a tutti i cittadini italiani.
Questi sono i nostri valori per un Paese che si possa definire veramente democratico e moderno.

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